• Dieci anni di unioni civili: a Cuneo un incontro su diritti e inclusione

    Giovedì 4 giugno alle 18 in Municipio con Vera Gheno e Mia Caielli.

    Nel 2026 ricorre il decimo anniversario dell’approvazione della Legge n. 76/2016, che ha introdotto in Italia le unioni civili, segnando un passaggio storico nel percorso verso il riconoscimento dei diritti e la parità tra le persone.

    Per celebrare questa importante ricorrenza il Comune di Cuneo promuove, tramite l’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni e scrittorincittà, un incontro pubblico dedicato non solo alle coppie unite civilmente, ma all’intera cittadinanza, con l’obiettivo di favorire un momento di confronto e riflessione sul cammino compiuto e sulle prospettive future in materia di diritti civili e uguaglianza.

    L’iniziativa vedrà la partecipazione di importanti due ospiti: la linguista, saggista e attivista per i diritti e l’inclusione Vera Gheno e la professoressa di diritto pubblico comparato all’Università di Torino Mia Caielli che, moderate da Luca Prestia, offriranno il proprio contributo di analisi e approfondimento sul tema.

    L’evento, a ingresso libero, si terrà giovedì 4 giugno alle ore 18.00 presso il Salone d’Onore comunale, al primo piano del Municipio in via Roma 28.

    “L’incontro – dichiarano la sindaca Manassero e l’Assessora alla Parità Clerico – vuole essere un’occasione di riflessione sul percorso culturale e sociale compiuto dal nostro Paese in questi dieci anni. Sono stati fatti passi importanti nel riconoscimento dei diritti, ma resta fondamentale mantenere alta l’attenzione sull’uguaglianza sostanziale e sulla piena dignità di tutte le persone. Crediamo che il confronto pubblico e informato sia essenziale per costruire una comunità più consapevole e inclusiva. Per questo l’appuntamento è rivolto a tutta la cittadinanza: i diritti civili riguardano l’intera collettività e contribuiscono alla qualità della nostra convivenza democratica. Il dialogo con le ospiti del mondo accademico e culturale offrirà l’opportunità di approfondire le sfide ancora aperte, a partire dal matrimonio egualitario”.


  • Cuneo in campo contro le discriminazioni verso le persone LGBT+

    Il Comune aderisce alla rete RE.A.DY., alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia


    La città di Cuneo aderisce a RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Lo fa con una delibera della Giunta comunale proprio all’antivigilia della “Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia”, che cade il 17 maggio di ogni anno, data in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1990, ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, riconoscendola come una variante naturale del comportamento sessuale umano.
    In questi ultimi anni diverse amministrazioni locali e regionali hanno avviato politiche per favorire l’inclusione sociale delle persone omosessuali e transessuali, sviluppando azioni positive e promuovendo atti e provvedimenti amministrativi che tutelassero dalle discriminazioni.
    Il Comune di Cuneo lo fa anche con l’adesione a questa rete, RE.A.DY., nata proprio per dare visibilità a quanto viene fatto a livello locale e diffondere buone prassi su tutto il territorio nazionale, valorizzando le esperienze già attuate e adoperandosi perché diventino patrimonio comune degli amministratori pubblici locali italiani. In questo modo si dà un contributo non solo per contrastare le discriminazioni, ma anche per promuovere una cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco in cui le differenze siano considerate una risorsa da valorizzare.
    In Italia, infatti, le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender (LGBT+) non godono ancora di pieni diritti e spesso vivono situazioni di discriminazione nei diversi ambiti della vita familiare, sociale e lavorativa a causa del perdurare di una cultura condizionata dai pregiudizi.
    “È molto importante l’azione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere sul piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone LGBT+, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi. L’affermazione dei diritti di ogni singola persona costituisce il presupposto per la costruzione di una compiuta cittadinanza” il commento dell’assessora con delega alle Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.
    Aderendo alla rete RE.A.DY., il Comune sottoscrive anche la sua Carta d’Intenti, che definisce meglio ruoli e compiti della rete e dei soggetti che ne fanno parte, focalizzando l’attenzione soprattutto sulla necessità di avviare, ove possibile, un confronto con le associazioni LGBT+ locali, favorendo l’emersione dei bisogni della popolazione LGBT+ e operando affinché questi siano presi in considerazione con lo sviluppo di azioni positive. L’intenzione è quella di mettere in campo attività volte a promuovere l’identità, la dignità e i diritti delle persone LGBT+, ma anche iniziative culturali finalizzate a favorire l’incontro e il confronto fra le differenze, azioni di contrasto alle discriminazioni multiple e di sensibilizzazione rivolta a tutta la popolazione, con specifico riferimento al personale impegnato in campo educativo, scolastico, socio-assistenziale, sanitario e al mondo produttivo sui temi del diritto al lavoro delle persone omosessuali e transessuali. Un’adesione, questa, che va a rafforzare la posizione della città sulla tematica: Cuneo è infatti anche parte della Rete regionale contro le discriminazioni come Nodo provinciale.