• Violenza di genere: nel 2025 oltre 200 donne seguite dal Centro Antiviolenza 10/A del cuneese

    I dati sono stati resi noti nel corso dell’incontro periodico della Rete Antiviolenza di Cuneo.

    Nel 2025 sono state complessivamente 203 le donne prese in carico dal Centro Antiviolenza 10/A (CAV 10/A) sul territorio dell’ASL CN1: 146 hanno avviato un nuovo percorso di uscita dalla violenza, mentre 57 hanno proseguito un percorso già iniziato negli anni precedenti.

    Per quanto riguarda il territorio del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, le donne seguite nel 2025 sono state 85, di cui 60 nuove prese in carico. Anche in questo caso emerge una forte presenza di nuclei con figli minori: 51 donne hanno infatti figli minorenni.

    I dati sono stati resi noti nel corso dell’incontro periodico della Rete Antiviolenza di Cuneo, che si è riunita ieri nella Sala del Consiglio del Comune di Cuneo.

    Istituita nel 2008 e composta da tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti nella lotta contro la violenza sulle donne sul territorio cuneese, la Rete è coordinata dal Comune di Cuneo con il suo Ufficio Parità e Antidiscriminazioni e fa parte del CAV 10/A, il cui territorio di competenza coincide con quello dell’ASL CN1, escluso il Cebano, e conta una popolazione di circa 413.000 residenti, di cui 205.328 donne.

    Tra i dati presentati nel corso dell’incontro particolarmente significativo il dato relativo alla presenza di figli minori: tra le donne seguite nel 2025, 116 sono madri di figli minorenni, per un totale di 219 minori coinvolti indirettamente nei percorsi di protezione e sostegno. Il fenomeno continua inoltre a interessare trasversalmente tutte le fasce sociali e anagrafiche: la fascia di età più rappresentata è quella compresa tra i 35 e i 50 anni, seguita da quella tra i 26 e i 34 anni.

    Prendendo invece in considerazione il territorio del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, delle 85 donne in carico 46 sono cittadine italiane, 39 straniere, 51 hanno figli minorenni e 5 maggiorenni.

    Accanto agli interventi di presa in carico, il Centro ha proseguito anche le attività di prevenzione e sensibilizzazione. Tra i progetti più significativi del 2025 figura “Prof di Professione”, un percorso formativo online rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo grado sui temi della parità di genere, degli stereotipi e della prevenzione della violenza.
    Nel 2025 il CAV 10/A ha inoltre sviluppato progetti finalizzati all’autonomia economica e lavorativa delle donne vittime di violenza. Grazie ai finanziamenti regionali e alla collaborazione con i servizi territoriali e le imprese, sono stati attivati percorsi di orientamento e inclusione lavorativa, tirocini e inserimenti professionali. Alcune donne coinvolte nei percorsi hanno ottenuto assunzioni o nuove opportunità occupazionali, rafforzando così il proprio percorso di autonomia personale e sociale.
    Importante anche il lavoro di rete sul territorio provinciale, con iniziative dedicate all’educazione finanziaria, alla formazione delle operatrici e al sostegno abitativo delle donne vittime di violenza. Attraverso il progetto ASLO: in collaborazione con il Comune di Cuneo e gli altri Centri Antiviolenza provinciali, sono stati erogati contributi economici a favore di donne seguite per favorire percorsi di autonomia abitativa. Il Centro Antiviolenza 10/A, nato nel 2017 e coordinato dallo CSAC, opera attraverso una rete composta da 9 sportelli e 14 punti di ascolto distribuiti sul territorio provinciale, con servizi di accoglienza, supporto psicologico e legale, accompagnamento all’autonomia lavorativa e abitativa e sostegno ai minori vittime di violenza assistita.

    L’Associazione Mai più sole ha riferito che nel corso del 2025 sono state accolte 156 nuove storie di donne, un dato a cui si aggiungono i numerosi contatti e ascolti telefonici intercettati. A ciascuna di loro è stato garantito sostegno legale, supporto psicologico o un ascolto dedicato. Sul fronte dell’accoglienza protetta, le strutture residenziali hanno garantito oltre 2.000 pernottamenti a donne e minori. Inoltre, nel 2025 sono state gettate le basi per l’apertura di due nuove case di accoglienza, che oggi sono diventate una realtà operativa sul territorio.

    Il Procuratore Onelio Dodero ha riportato i dati relativi alla violenza di genere: alla fine del 2025 si registrava un totale di 732 procedimenti, di cui 423 definiti. Nel 2025 sono sopravvenuti 456 casi, mentre dal 1° gennaio al 31 maggio 2026 sono stati iscritti ulteriori 222 procedimenti, delineando una prospettiva numerica in crescita. Questa statistica non contempla però tutta una serie di reati come le minacce aggravate o le percosse, che non vengono mappati sotto la voce “violenza di genere”. Il quadro evidenzia dunque una doppia tendenza: da un lato, un aumento del fenomeno dovuto anche a dinamiche di emulazione; dall’altro, un incremento positivo del numero di denunce. Una maggiore consapevolezza anche frutto del lavoro svolto dalla Rete Antiviolenza, impegnata sia nell’accoglienza e nel primo soccorso, sia nel successivo sostegno psicologico e materiale verso l’uscita dalla violenza. “In questo contesto – ha spiegato il Procuratore -, ruolo fondamentale è svolto dal quadro normativo: la legge offre strumenti di tutela più efficaci grazie a interventi legislativi che si sono susseguiti dal 2019, rafforzando i canali di protezione e supportando le vittime nel percorso di denuncia”.

    Anche la Cooperativa Fiordaliso ha condiviso i propri dati relativi all’anno 2025 riguardanti gli uomini autori di violenza. Nel 2025 sono stati 53 gli uomini presi in carico nei percorsi di recupero per maltrattanti; tra questi, 50 percorsi si sono conclusi, mentre 20 risultano tuttora in corso. A questi si aggiungono 20 persone attualmente in lista d’attesa e 80 soggetti che, a seguito delle valutazioni, sono stati giudicati non idonei all’inserimento nel percorso.

    L’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) ha evidenziato come negli ultimi anni si sia registrato un netto incremento dei casi di pene alternative alla detenzione. L’Ufficio ha rilevato una forte correlazione tra violenza di genere e abuso di sostanze: molti dei soggetti con sospensione condizionale della pena, infatti, erano già noti per reati legati alla guida in stato di ebbrezza, segno di come la dipendenza agisca spesso da fattore facilitante per la violenza. Per arginare il fenomeno, l’UEPE ha avviato sperimentazioni con percorsi di sensibilizzazione dedicati a chi si trova in regime di sospensione condizionale, detenzione domiciliare o lavoro di pubblica utilità.

    “I dati ci restituiscono la dimensione di un fenomeno ancora molto presente e trasversale nella nostra società. Per questo il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione che portiamo avanti insieme alle scuole, alle associazioni, ai servizi e alla cittadinanza è fondamentale. È un lavoro prezioso, che contribuisce a costruire consapevolezza, cultura del rispetto e strumenti per riconoscere la violenza. Siamo consapevoli che c’è bisogno di continuare a investire con continuità sull’educazione, sulla formazione e sul lavoro di rete” così l’assessora alle Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.

    Nel corso dell’incontro i componenti della rete hanno condiviso dati ed esperienze ma anche fatto il punto sulle attività e sulle progettualità in corso sul territorio. Il Comune di Cuneo, in occasione del decimo anniversario della sua prima panchina rossa, ha avviato un restyling complessivo delle sue panchine, che oggi sono arrivate ad essere 40, ciascuna delle quali adottata da una o più associazioni, enti e soggetti del territorio, segno tangibile dell’impegno nella battaglia contro la violenza sulle donne.

    Il numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e multilingue, è il 1522, che garantisce sostegno e accesso ai servizi attraverso sportelli e punti di ascolto presenti sul territorio.


  • Dieci anni di unioni civili: a Cuneo un incontro su diritti e inclusione

    Giovedì 4 giugno alle 18 in Municipio con Vera Gheno e Mia Caielli.

    Nel 2026 ricorre il decimo anniversario dell’approvazione della Legge n. 76/2016, che ha introdotto in Italia le unioni civili, segnando un passaggio storico nel percorso verso il riconoscimento dei diritti e la parità tra le persone.

    Per celebrare questa importante ricorrenza il Comune di Cuneo promuove, tramite l’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni e scrittorincittà, un incontro pubblico dedicato non solo alle coppie unite civilmente, ma all’intera cittadinanza, con l’obiettivo di favorire un momento di confronto e riflessione sul cammino compiuto e sulle prospettive future in materia di diritti civili e uguaglianza.

    L’iniziativa vedrà la partecipazione di importanti due ospiti: la linguista, saggista e attivista per i diritti e l’inclusione Vera Gheno e la professoressa di diritto pubblico comparato all’Università di Torino Mia Caielli che, moderate da Luca Prestia, offriranno il proprio contributo di analisi e approfondimento sul tema.

    L’evento, a ingresso libero, si terrà giovedì 4 giugno alle ore 18.00 presso il Salone d’Onore comunale, al primo piano del Municipio in via Roma 28.

    “L’incontro – dichiarano la sindaca Manassero e l’Assessora alla Parità Clerico – vuole essere un’occasione di riflessione sul percorso culturale e sociale compiuto dal nostro Paese in questi dieci anni. Sono stati fatti passi importanti nel riconoscimento dei diritti, ma resta fondamentale mantenere alta l’attenzione sull’uguaglianza sostanziale e sulla piena dignità di tutte le persone. Crediamo che il confronto pubblico e informato sia essenziale per costruire una comunità più consapevole e inclusiva. Per questo l’appuntamento è rivolto a tutta la cittadinanza: i diritti civili riguardano l’intera collettività e contribuiscono alla qualità della nostra convivenza democratica. Il dialogo con le ospiti del mondo accademico e culturale offrirà l’opportunità di approfondire le sfide ancora aperte, a partire dal matrimonio egualitario”.


  • PariPasso, Un passo alla volta, tutt* alla pari: studentesse e studenti delle scuole superiori di Cuneo protagonisti del laboratorio creativo sulla parità di genere

    Il 18 maggio, il Rondò dei Talenti si è riempito di idee ed energia. Gli studenti delle scuole superiori di Cuneo si sono riuniti per un laboratorio in modalità World Cafè, unendo le forze per il progetto “Virale, la parità è contagiosa”.

    Il 18 maggio, il Rondò dei Talenti si è riempito di idee ed energia. Gli studenti delle scuole superiori di Cuneo si sono riuniti per un laboratorio in modalità World Cafè, unendo le forze per il progetto “Virale, la parità è contagiosa” e la campagna “PariPasso, un passo alla volta, tutt* alla pari”. L’obiettivo è abbattere gli stereotipi, superare le discriminazioni e fare prevenzione contro la violenza di genere, usando linguaggi creativi e vicini al mondo dei ragazzi.

    Questo appuntamento è il vero cuore del progetto, un mix di formazione, partecipazione e creatività che vede gli studenti protagonisti assoluti. Durante la mattinata, i ragazzi hanno lavorato come in una vera agenzia di comunicazione: si sono messi in gioco e hanno confrontato le idee nate nei mesi scorsi tra i banchi di scuola. Ogni classe ha infatti presentato una prima bozza di campagna, sviluppata partendo dagli spunti e dalle riflessioni emersi durante i laboratori educativi guidati dalla Coop. Fiordaliso e coordinati da Art.ur e da No panic.

    Il laboratorio del 18 maggio ha rappresentato un momento di sintesi e restituzione collettiva del percorso svolto. Attraverso un processo partecipato, le idee prodotte dalle classi sono state raccolte e rielaborate in cinque direzioni creative nate dai linguaggi, dalle parole e dai punti di vista emersi nel confronto tra student*. Nel corso della giornata, ragazze e ragazzi hanno preso parte a momenti di dialogo, votazione, co-progettazione e interviste, contribuendo alla scelta del concept che verrà sviluppato nei prossimi mesi e trasformato nella campagna di comunicazione ufficiale del progetto.

    «Con l’incontro odierno, Paripasso entra nel vivo, creando una comunità giovane che, dopo aver maturato competenze sui temi della Parità, ora ne condividerà i contenuti attraverso una campagna di comunicazione prodotta dalle e dai partecipanti al progetto» spiega l’assessora Parità e Antidiscriminazioni Cristina Clerico, «Unire giovani studenti e studentesse a professionisti del tema parità e della comunicazione era ed é il percorso scelto per raggiungere due obiettivi: generare consapevolezza rispetto a stereotipi e discriminazioni di cui ci possiamo rendere inconsapevoli protagonisti o da cui possiamo essere feriti e al tempo stesso generare un cambiamento su scala ampia, grazie alla Campagna che chiuderà il percorso.»

    Il percorso, avviato nelle scuole superiori di Cuneo a partire da gennaio 2026, ha coinvolto oltre 25 classi del biennio appartenenti a nove istituti del territorio: Pellico-Peano, Delpozzo, Grandis, Bonelli, De Amicis, Virginio-Donadio, Bianchi-Virginio, AFP Dronero ed Enaip.

    Parallelamente, il progetto ha preso avvio anche all’interno dell’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti” di Centallo-Villafalletto, con attività rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado, oltre ai laboratori bimb* e formazione insegnanti per la scuola dell’infanzia,

    A guidare il percorso è un’équipe multidisciplinare composta da educatori, creativi e professionisti della comunicazione, impegnata nella costruzione di spazi di confronto aperti, inclusivi e non giudicanti, in cui ragazze e ragazzi possano esprimersi liberamente e diventare protagonisti attivi del cambiamento culturale.

    Dopo la scelta della direzione creativa finale, il progetto proseguirà nei prossimi mesi con un nuovo laboratorio creativo previsto a settembre, durante il quale la proposta selezionata verrà sviluppata in tutti i suoi elementi comunicativi.

    La campagna prenderà poi forma attraverso una fase di produzione e diffusione pubblica, con l’obiettivo di portare fuori dalle scuole messaggi, linguaggi e visioni costruiti direttamente dalle nuove generazioni.

    PariPasso è il titolo della campagna del progetto “VIRALE, la parità è contagiosa”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e promosso dal Comune di Cuneo in partenariato con il Comune di Centallo, il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, l’Istituto Comprensivo Isoardo-Vanzetti di Centallo-Villafalletto, la Cooperativa Fiordaliso e l’Associazione Art.ur.

    “PariPasso” è anche il tema che accompagnerà per tutto il 2026 le due iniziative in capo all’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni, organizzate rispettivamente in occasione dell’8 marzo e del 25 novembre, con senso e significato analogo.


  • Il 5 per mille al Comune di Cuneo per donne vittime di violenza e contrasto alla povertà

    Chi sceglie di donare il proprio 5 per mille al Comune di Cuneo contribuirà a sostenere progetti e iniziative per aiutare donne che subiscono violenza e a progetti di contrasto alla povertà.

    Anche per l’anno 2026 è stata confermata la possibilità per i contribuenti di destinare il 5 per mille delle trattenute IRPEF al finanziamento di attività sociali svolte dal comune di residenza.
    Il Comune di Cuneo ha stabilito che quest’anno le somme raccolte con il 5 per mille saranno destinate a attività, progetti e iniziative per aiutare donne che subiscono violenza e a progetti di contrasto alla povertà. In questo modo esiste la possibilità concreta per tutti i cittadini di aiutare le donne in difficoltà, attraverso la Rete Antiviolenza del Comune di Cuneo che sostiene le donne e i servizi di aiuto in loro favore, e, in parallelo, di aiutare le persone in situazione di grave povertà e marginalità che vivono nella nostra città.

    La scelta di destinare il 5 per mille non comporta maggiore spesa a carico del contribuente e non è alternativa all’8 per mille, in quanto entrambe possono essere espresse. Non firmare per il 5×1000 non consente alcun risparmio, perché i fondi sarebbero comunque destinati allo Stato.
    Inoltre, anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi (pensionati, titolari di un solo reddito di lavoro dipendente…) può fare la sua scelta.
    Il modello è disponibile anche in formato elettronico nel sito dell’Agenzia delle entrate al seguente link: Schede – 730 2025 – Modello e istruzioni – Agenzia delle Entrate

    Come destinare il 5 per mille

    È possibile effettuare la propria destinazione compilando gli appositi moduli allegati al CU (il modulo per la scelta della destinazione del 5 per mille è consegnato dal datore di lavoro al lavoratore insieme al modello CUD), al 730, all’UNICO persone fisiche, firmando nel riquadro “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”.


  • Progetto “Paripasso”: proseguono i laboratori nelle scuole del territorio

    Continua il lavoro nelle scuole del progetto “VIRALE, la parità è contagiosa” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e promosso dal Comune di Cuneo in partenariato con il Comune di Centallo.

    Prosegue il percorso di PariPasso – Un passo alla volta, tutt* alla pari, il progetto che nasce nelle scuole e attraversa il territorio con l’obiettivo di trasformare la parità di genere da concetto astratto a pratica quotidiana.
    Avviato lo scorso novembre, il progetto ha già coinvolto attivamente centinaia di studenti, studentesse e insegnanti attraverso laboratori, incontri formativi e momenti di confronto che stanno costruendo, passo dopo passo, una nuova consapevolezza condivisa.

    I laboratori nelle scuole superiori di Cuneo
    Dal 27 gennaio 2026 hanno preso avvio i laboratori rivolti al biennio delle scuole superiori di Cuneo, coinvolgendo oltre 25 classi di nove istituti del territorio: Delpozzo, Grandis, Bonelli, De Amicis, Virginio-Donadio, Bianchi-Virginio, AFP Dronero ed Enaip.
    Ogni percorso prevede quattro incontri in classe, strutturati tra momenti introduttivi e attività laboratoriali, oltre a due incontri in modalità world café (a maggio e a settembre) a cui parteciperanno due portavoce per ogni classe. Questi spazi permettono a studentesse e studenti di diventare protagonisti attivi di un processo di co-creazione che porterà alla realizzazione di una campagna di comunicazione pensata direttamente per la fascia 14–18 anni.
    L’obiettivo è costruire un linguaggio autentico e vicino alle nuove generazioni, capace di raccontare la parità attraverso le loro voci, esperienze e visioni e di raggiungere un numero sempre più ampio di ragazze e ragazzi della provincia di Cuneo, ampliando l’impatto del messaggio sul territorio.

    Il lavoro nelle scuole dell’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti”
    Il progetto prevede anche un percorso, partito lo scorso 24 novembre, con interventi nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Isoardo-Vanzetti di Centallo-Villafalletto, nell’ambito dei percorsi di orientamento scolastico.
    Le attività svolte hanno proposto un percorso educativo partecipativo per riflettere sugli stereotipi di genere, alternando momenti teorici e laboratoriali in un clima di confronto aperto e non giudicante. Partendo dall’emersione degli stereotipi inconsci, il lavoro si è concentrato sull’influenza di media e contesto sociale, fino ad approfondire temi come identità, autostima e libertà di scelta. Un focus specifico è stato dedicato al futuro scolastico e professionale, analizzando fenomeni come il Dream Gap, che si riferisce al fatto che le bambine, già dai 5-6 anni, iniziano a dubitare delle proprie capacità e a credere di non essere intelligenti o capaci quanto i coetanei maschi limitando i propri sogni futuri, e gli ostacoli sistemici quali il soffitto di cristallo, cioè l’insieme di barriere sociali, culturali e psicologiche che si frappone come un ostacolo insormontabile, ma all’apparenza invisibile, al conseguimento della parità dei diritti e alla concreta possibilità di fare carriera nel campo del lavoro per categorie storicamente soggette a discriminazioni.
    Sono inoltre partite in questi giorni le attività nelle classi prime della scuola secondaria, nelle classi terze della primaria e nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, con attività adattate alle diverse fasce d’età e orientate a una dimensione sempre più ludico-educativa. Queste attività proseguiranno per tutto l’anno scolastico corrente e parte del prossimo a.a. 2026-2027.

    Accanto al lavoro con le classi, si è scelto di promuovere  anche un percorso formativo rivolti alle insegnanti della scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di approfondire il ruolo educativo nella prevenzione delle discriminazioni di genere, offrendo strumenti teorici e pratici per promuovere l’uguaglianza fin dai primi anni di vita.

    Verso una campagna condivisa
    PARIPASSO proseguirà nei prossimi mesi con nuovi laboratori e momenti partecipativi, fino alla presentazione pubblica della campagna di comunicazione, esito finale di questo percorso collettivo. Un progetto che mette al centro l’ascolto, il dialogo e la responsabilità condivisa, contribuendo a costruire una cultura della parità più consapevole, inclusiva e duratura.

    PARIPASSO è la campagna del progetto “VIRALE, la parità è contagiosa”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e promosso dal Comune di Cuneo in partenariato con il Comune di Centallo, il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, l’Istituto Comprensivo Isoardo-Vanzetti, la Cooperativa Fiordaliso e l’Associazione Art.ur.


  • “Paripasso”: si chiude con ampia partecipazione di pubblico la rassegna organizzata in occasione dell’8 marzo

    Oltre 2.000 partecipanti alle 33 iniziative realizzate nel corso della rassegna. Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la rassegna “8 marzo è tutto l’anno. Paripasso”, promossa dall’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, che per tutto il mese di marzo ha proposto un ricco calendario di iniziative dedicate alla Giornata internazionale della Donna.

    Sono state complessivamente 33 le iniziative realizzate, che hanno coinvolto oltre 2.000 partecipanti, confermando una partecipazione diffusa e trasversale. Un programma articolato, che, nel dettaglio, ha incluso 5 convegni, 3 proiezioni, 2 mostre, 10 laboratori e attività partecipative, 10 visite guidate3 spettacoli tra teatro, musica e lettura, a testimonianza della varietà dei linguaggi utilizzati per affrontare il tema della parità.

    Il tema guida dell’edizione 2026, “Paripasso”, si è tradotto in un percorso concreto e condiviso, capace di promuovere una riflessione sulla parità di genere come pratica quotidiana. Al centro, la volontà di agire insieme, superando contrapposizioni e stereotipi, e coinvolgendo in modo sempre più attivo anche il pubblico maschile.

    Particolarmente significativa è stata la partecipazione del territorio: associazioni, enti, scuole e realtà del terzo settore hanno contribuito in modo determinante alla costruzione della rassegna, confermando il valore di un lavoro corale che negli anni si è consolidato e rafforzato.

    Siamo molto soddisfatte dell’esito di questa edizione – dichiara l’assessora alla Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico –. ‘Paripasso’ non è stato soltanto un tema, ma un vero e proprio approccio: costruire insieme, passo dopo passo, un cambiamento culturale profondo. I numeri di partecipazione e, soprattutto, la qualità delle proposte e del confronto che si è generato dimostrano che il territorio ha risposto con attenzione e consapevolezza. Un elemento particolarmente importante è stato il crescente coinvolgimento degli uomini, che rappresenta una condizione fondamentale per rendere efficace ogni azione sulla parità. Continueremo a lavorare in questa direzione, rafforzando le reti e valorizzando le esperienze che rendono possibile questo percorso condiviso”.

    Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con le attività del progetto “PARIPASSO. Un passo alla volta, tutt* alla pari”, che nasce nelle scuole e attraversa la città per trasformare la parità di genere da parola astratta a pratica quotidiana, e troverà un nuovo momento di riflessione in occasione delle iniziative del 25 novembre, nel segno della continuità e della coerenza con il tema “Paripasso”, su una strada che non si esaurisce in una ricorrenza, ma che continua a costruirsi insieme giorno per giorno.


  • PARIPASSO – Un passo alla volta, tutt* alla pari

    Un percorso condiviso per parlare di parità. Passo dopo passo. Insieme.

    PARIPASSO è un progetto che nasce nelle scuole e attraversa la città per trasformare la parità di genere da parola astratta a pratica quotidiana. È un percorso collettivo che unisce formazione e comunicazione, attivando scuole e territorio.
    Il cuore del progetto è rappresentato da laboratori e incontri con le classi del territorio che mirano a sensibilizzare ragazze e ragazzi sui temi della parità di genere, contrastando gli stereotipi culturali e contribuendo alla prevenzione della violenza di genere. Le attività hanno anche l’intento di accompagnare le classi partecipanti al progetto alla realizzazione di una campagna di comunicazione che le renda protagoniste del messaggio di parità.
    A guidarle un’équipe multidisciplinare composta da educatori, creativi e professionisti della comunicazione, con l’obiettivo di ascoltare i bisogni delle nuove generazioni e diffondere valori positivi attraverso linguaggi e media vicini al loro mondo.

    Il progetto si sviluppa su più livelli e coinvolge scuole di diverso ordine e grado, adattando linguaggi e strumenti alle diverse fasce d’età.

    Dal 24 novembre scorso sono partiti gli interventi presso l’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti” di Centallo-Villafalletto, che ha visto coinvolte tutte le terze della scuola secondaria di primo grado nell’ambito dei progetti di orientamento scolastico. Nel 2026 saranno coinvolte anche la scuola dell’infanzia, le medie e le elementari di Centallo e dei plessi di Villafalletto, Tarantasca, Roata Chiusani e Vottignasco.

    A partire dal gennaio hanno invece preso avvio i laboratori educativi rivolti al biennio delle scuole superiori di Cuneo, coinvolgendo oltre 30 classi di nove istituti: Pellico-Peano, Delpozzo, Grandis, Bonelli, De Amicis, Virginio-Donadio, Bianchi-Virginio, AFP Dronero ed Enaip.

    Per ogni classe sono previsti quattro incontri strutturati in una parte introduttiva frontale e un’attività laboratoriale, oltre a due incontri extrascolastici per coinvolgere ancora di più le studentesse e gli studenti nel processo di co-creazione della campagna di comunicazione. La campagna sarà infatti pensata e realizzata per parlare direttamente alla fascia d’età 14–18 anni, prendendo forma a partire dai linguaggi e dalle suggestioni emerse negli incontri in classe. L’intento è creare uno spazio di confronto attivo e non giudicante, in cui ragazze e ragazzi possano esprimere liberamente pensieri, dubbi e domande.

    Con Paripasso intendiamo proporre agli studenti del biennio delle scuole superiori cittadine strumenti di formazione e di comunicazione per rendersi protagonisti consapevoli di un percorso di parità tra generi basato sul rispetto, sulla complementarietà, sulla valorizzazione delle differenze. Il nostro punto di partenza, che si riflette nel titolo scelto, è quello di superare barricate e contrapposizioni, lavorando insieme con l’obiettivo comune di abbattere barriere, preconcetti e stereotipi” il commento dell’Assessora alla Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.

    Paripasso è il claim della campagna del progetto “VIRALE, la parità è contagiosa”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e promosso dal Comune di Cuneo in partenariato con Comune di Centallo, Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, Istituto Comprensivo Isoardo-Vanzetti di Centallo-Villafalletto, Cooperativa Fiordaliso e l’Associazione Art.ur.

    Paripasso è anche il tema che accompagnerà per tutto il 2026 le due iniziative in capo all’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni, organizzate rispettivamente in occasione dell’8 marzo e del 25 novembre, con senso e significato analogo.


  • Al via la rassegna “8 marzo è tutto l’anno – Paripasso”

    Pubblicato in questi giorni il calendario completo, con tanti appuntamenti per tutti.

    Tutto è pronto per la rassegna 2026 “8 marzo è tutto l’anno”, la rassegna promossa dall’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo che, prendendo spunto dalla Giornata internazionale della Donna, propone un calendario diffuso di iniziative costruito in sinergia con enti, associazioni e realtà del territorio. Un lavoro corale che negli anni è cresciuto grazie alla collaborazione tra pubblico e privato sociale, con l’obiettivo di promuovere una cultura delle pari opportunità capace di coinvolgere tutta la comunità.
    Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Paripasso”, tema che accompagnerà durante l’anno anche le iniziative legate al 25 novembre: un invito ad agire insieme per costruire concretamente la parità, coinvolgendo sempre di più anche il mondo maschile.


    Un calendario, quello che prenderà il via i primi giorni di marzo, ricco e articolato, che comprende spettacoli e concerti, proiezioni cinematografiche e documentari, mostre, visite guidate, laboratori creativi e momenti di approfondimento culturale, attività per bambine e bambini, iniziative sportive e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza, pensate per coinvolgere pubblici diversi per età, sensibilità e percorsi di vita.

    La rassegna entrerà nel vivo venerdì 6 marzo al Cinema Monviso con la proiezione del film-documentario “Vika” di Agnieszka Zwiefka, ritratto intenso e sorprendente di una DJ ottantacinquenne di Varsavia che, con energia e ironia, sfida gli stereotipi sull’invecchiamento.

    Il fine settimana del 7 e 8 marzo sarà particolarmente ricco: in programma un laboratorio di riflessione sulla parità nella vita quotidiana, “Passi…da casa”, per riflettere insieme su cosa significhi parità di genere nella propria quotidianità, attraverso la realizzazione di un “misuratore del carico di lavoro”. Poi ancora l’inaugurazione della mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa” nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco, un percorso dedicato a undici figure femminili protagoniste della costruzione europea, visitabile fino al 22 marzo.

    Sabato 7 e sabato 14 marzo sarà la volta del tour guidato del centro storico “Paripasso”, un itinerario culturale che racconta Cuneo attraverso lo sguardo e le testimonianze di donne e uomini che hanno contribuito alla storia e all’identità della città. Domenica 8 marzo spazio anche al raduno di auto storiche “Donne al volante” e in serata al Teatro Toselli spettacolo musicale “Signora Libertà”, in cui i Lou Tapage rileggono le figure femminili nelle canzoni di Fabrizio De André, intrecciando musica, immagini e materiali d’archivio in una riflessione sul linguaggio, il potere e gli stereotipi.

    Il calendario proseguirà nei giorni successivi con laboratori creativi come “Fili intrecciati per camminare insieme” al Museo Civico, proiezioni come “Quando la voce non ha genere” dedicate alla valorizzazione della professionalità femminile negli enti pubblici, il tour in bicicletta tra le panchine rosse del territorio, incontri di lettura e approfondimento alla Fondazione Nuto Revelli, l’anteprima di scrittorincittà con Lorenzo Gasparrini e visite guidate tematiche nei luoghi della città, tra cui il Museo Diocesano e la Chiesa di Santa Croce.

    Un programma ampio e trasversale che conferma lo spirito della rassegna: la parità non è un appuntamento simbolico legato a una sola data, ma un percorso continuo che si costruisce insieme, nella pluralità delle esperienze e dei linguaggi.

    Tutte le iniziative sono promosse dall’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo in collaborazione con le numerose realtà del territorio, molte delle quali aderenti a Laboratorio Donna.
    Il programma completo, con orari e modalità di prenotazione, è disponibile sul sito pariopportunita.cuneo.it. Le iniziative sono a ingresso libero e gratuito salvo diversa indicazione.


  • Per la Polizia Locale di Cuneo due giornate di formazione su violenza domestica e di genere

    Un aggiornamento indispensabile per restare al passo con norme e procedure in continua evoluzione e, soprattutto, tutelare in modo sempre più efficace le vittime.

    La Polizia Locale di Cuneo ha partecipato a due intense giornate di formazione dedicate al tema della violenza domestica e di genere, un ambito che richiede competenze aggiornate, sensibilità operativa e capacità di intervento rapido ed efficace. A guidare il corso è stato il dottor Alberto Ceste, funzionario della Regione Piemonte e da anni punto di riferimento nella formazione giuridica rivolta alle forze di polizia.

    Il percorso formativo ha approfondito sia gli aspetti sostanziali sia quelli procedurali, includendo le recenti novità normative, gli obblighi informativi, le misure cautelari, le procedure di tutela immediate e le buone prassi operative da attuare nell’intervento sul campo. Si è trattato di una formazione completa, pensata per fornire agli operatori strumenti concreti e immediatamente applicabili.

    Un aggiornamento indispensabile per restare al passo con norme e procedure in continua evoluzione, tutelare in modo sempre più efficace le vittime di violenza e garantire un confronto con la Procura improntato a competenza, rigore e professionalità.

    Il Comune di Cuneo e il Comando di Polizia Locale investono da tempo nella crescita professionale degli operatori, consapevoli che la qualità dell’intervento sulle situazioni di violenza – spesso delicate, complesse e ad alto rischio – dipende anche dal livello di aggiornamento e dalla preparazione degli agenti. Questo impegno si inserisce in una collaborazione stabile con la rete antiviolenza del territorio, con l’obiettivo di garantire una risposta integrata, coordinata e sempre più efficace.

    «Formazioni come questa – sottolinea il Comandante della Polizia Locale, Davide Bernardi – non sono semplici aggiornamenti tecnici, ma una parte essenziale della nostra responsabilità verso le persone che chiedono aiuto. La capacità di riconoscere segnali, tutelare le vittime, intervenire tempestivamente e attivare i giusti canali è un dovere professionale e umano».

    La città conferma inoltre il proprio impegno nel rafforzare tutti gli strumenti di prevenzione, contrasto e supporto alle vittime, proseguendo nel percorso già avviato insieme ai partner istituzionali e associativi della rete antiviolenza.


  • Corsi di autodifesa: coinvolti 200 ragazze e ragazzi degli istituti superiori cittadini

    L’iniziativa a cura di Polizia Locale e Ufficio parità e Antidiscriminazione del Comune, nell’ambito dell’attività della Rete Antiviolenza.

    Anche nel 2026 prosegue l’attività di sensibilizzazione contro la violenza di genere da parte della Città di Cuneo nelle scuole cuneesi, che passa anche attraverso i corsi di autodifesa organizzati dalla Polizia Locale in collaborazione con l’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, nell’ambito del lavoro con la Rete Antiviolenza.

    Un lavoro impegnativo e capillare, che solo lo scorso anno ha coinvolto una decina di classi, per un totale di 200 ragazze e ragazzi, degli istituti superiori Bonelli e De Amicis di Cuneo, che hanno aderito all’iniziativa e partecipato alle lezioni.

    Il corso, tenuto da alcuni agenti della Polizia Locale, si compone di due momenti distinti: una lezione teorica in classe, durante la quale vengono illustrate nozioni generali relative alla Rete Antiviolenza, la violenza di genere, il codice rosso e altre tematiche affini, e due lezioni pratiche, sempre a scuola, in cui vengono illustrate dagli agenti tecniche operative di base di autodifesa, studiate perché siano di semplice acquisizione e quindi facilmente realizzabili da ragazze e ragazzi.

    Carattere pregnante del corso, così come di tutte le altre iniziative organizzate dall’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni, quello di voler unire universo femminile e maschile, coinvolgendo allo stesso modo ragazzi e ragazze, con l’obiettivo di farli lavorare e confrontare insieme su una tematica così delicata.
    Il tema di quest’anno della rassegna “8 marzo e dintorni” sarà infatti “Paripasso”, proprio per invitare a una riflessione sull’importanza di agire insieme, anche attraverso la scelta di un linguaggio inclusivo e non escludente.

    I corsi di autodifesa rivolti agli istituti superiori della città proseguiranno anche per tutto il 2026: sono già in programma alcuni interventi all’Istituto tecnico agrario Virginio Donadio di Cuneo e all’Istituto alberghiero di Dronero.
    È però ancora possibile aderire alla campagna e partecipare ai corsi, che sono completamente gratuiti. Per farlo è sufficiente contattare l’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, scrivendo a pari.opportunita@comune.cuneo.it.