• PARIPASSO – Un passo alla volta, tutt* alla pari

    Un percorso condiviso per parlare di parità. Passo dopo passo. Insieme.

    PARIPASSO è un progetto che nasce nelle scuole e attraversa la città per trasformare la parità di genere da parola astratta a pratica quotidiana. È un percorso collettivo che unisce formazione e comunicazione, attivando scuole e territorio.
    Il cuore del progetto è rappresentato da laboratori e incontri con le classi del territorio che mirano a sensibilizzare ragazze e ragazzi sui temi della parità di genere, contrastando gli stereotipi culturali e contribuendo alla prevenzione della violenza di genere. Le attività hanno anche l’intento di accompagnare le classi partecipanti al progetto alla realizzazione di una campagna di comunicazione che le renda protagoniste del messaggio di parità.
    A guidarle un’équipe multidisciplinare composta da educatori, creativi e professionisti della comunicazione, con l’obiettivo di ascoltare i bisogni delle nuove generazioni e diffondere valori positivi attraverso linguaggi e media vicini al loro mondo.

    Il progetto si sviluppa su più livelli e coinvolge scuole di diverso ordine e grado, adattando linguaggi e strumenti alle diverse fasce d’età.

    Dal 24 novembre scorso sono partiti gli interventi presso l’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti” di Centallo-Villafalletto, che ha visto coinvolte tutte le terze della scuola secondaria di primo grado nell’ambito dei progetti di orientamento scolastico. Nel 2026 saranno coinvolte anche la scuola dell’infanzia, le medie e le elementari di Centallo e dei plessi di Villafalletto, Tarantasca, Roata Chiusani e Vottignasco.

    A partire dal gennaio hanno invece preso avvio i laboratori educativi rivolti al biennio delle scuole superiori di Cuneo, coinvolgendo oltre 30 classi di nove istituti: Pellico-Peano, Delpozzo, Grandis, Bonelli, De Amicis, Virginio-Donadio, Bianchi-Virginio, AFP Dronero ed Enaip.

    Per ogni classe sono previsti quattro incontri strutturati in una parte introduttiva frontale e un’attività laboratoriale, oltre a due incontri extrascolastici per coinvolgere ancora di più le studentesse e gli studenti nel processo di co-creazione della campagna di comunicazione. La campagna sarà infatti pensata e realizzata per parlare direttamente alla fascia d’età 14–18 anni, prendendo forma a partire dai linguaggi e dalle suggestioni emerse negli incontri in classe. L’intento è creare uno spazio di confronto attivo e non giudicante, in cui ragazze e ragazzi possano esprimere liberamente pensieri, dubbi e domande.

    Con Paripasso intendiamo proporre agli studenti del biennio delle scuole superiori cittadine strumenti di formazione e di comunicazione per rendersi protagonisti consapevoli di un percorso di parità tra generi basato sul rispetto, sulla complementarietà, sulla valorizzazione delle differenze. Il nostro punto di partenza, che si riflette nel titolo scelto, è quello di superare barricate e contrapposizioni, lavorando insieme con l’obiettivo comune di abbattere barriere, preconcetti e stereotipi” il commento dell’Assessora alla Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.

    Paripasso è il claim della campagna del progetto “VIRALE, la parità è contagiosa”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e promosso dal Comune di Cuneo in partenariato con Comune di Centallo, Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, Istituto Comprensivo Isoardo-Vanzetti di Centallo-Villafalletto, Cooperativa Fiordaliso e l’Associazione Art.ur.

    Paripasso è anche il tema che accompagnerà per tutto il 2026 le due iniziative in capo all’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni, organizzate rispettivamente in occasione dell’8 marzo e del 25 novembre, con senso e significato analogo.


  • Al via la rassegna “8 marzo è tutto l’anno – Paripasso”

    Pubblicato in questi giorni il calendario completo, con tanti appuntamenti per tutti.

    Tutto è pronto per la rassegna 2026 “8 marzo è tutto l’anno”, la rassegna promossa dall’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo che, prendendo spunto dalla Giornata internazionale della Donna, propone un calendario diffuso di iniziative costruito in sinergia con enti, associazioni e realtà del territorio. Un lavoro corale che negli anni è cresciuto grazie alla collaborazione tra pubblico e privato sociale, con l’obiettivo di promuovere una cultura delle pari opportunità capace di coinvolgere tutta la comunità.
    Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Paripasso”, tema che accompagnerà durante l’anno anche le iniziative legate al 25 novembre: un invito ad agire insieme per costruire concretamente la parità, coinvolgendo sempre di più anche il mondo maschile.


    Un calendario, quello che prenderà il via i primi giorni di marzo, ricco e articolato, che comprende spettacoli e concerti, proiezioni cinematografiche e documentari, mostre, visite guidate, laboratori creativi e momenti di approfondimento culturale, attività per bambine e bambini, iniziative sportive e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza, pensate per coinvolgere pubblici diversi per età, sensibilità e percorsi di vita.

    La rassegna entrerà nel vivo venerdì 6 marzo al Cinema Monviso con la proiezione del film-documentario “Vika” di Agnieszka Zwiefka, ritratto intenso e sorprendente di una DJ ottantacinquenne di Varsavia che, con energia e ironia, sfida gli stereotipi sull’invecchiamento.

    Il fine settimana del 7 e 8 marzo sarà particolarmente ricco: in programma un laboratorio di riflessione sulla parità nella vita quotidiana, “Passi…da casa”, per riflettere insieme su cosa significhi parità di genere nella propria quotidianità, attraverso la realizzazione di un “misuratore del carico di lavoro”. Poi ancora l’inaugurazione della mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa” nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco, un percorso dedicato a undici figure femminili protagoniste della costruzione europea, visitabile fino al 22 marzo.

    Sabato 7 e sabato 14 marzo sarà la volta del tour guidato del centro storico “Paripasso”, un itinerario culturale che racconta Cuneo attraverso lo sguardo e le testimonianze di donne e uomini che hanno contribuito alla storia e all’identità della città. Domenica 8 marzo spazio anche al raduno di auto storiche “Donne al volante” e in serata al Teatro Toselli spettacolo musicale “Signora Libertà”, in cui i Lou Tapage rileggono le figure femminili nelle canzoni di Fabrizio De André, intrecciando musica, immagini e materiali d’archivio in una riflessione sul linguaggio, il potere e gli stereotipi.

    Il calendario proseguirà nei giorni successivi con laboratori creativi come “Fili intrecciati per camminare insieme” al Museo Civico, proiezioni come “Quando la voce non ha genere” dedicate alla valorizzazione della professionalità femminile negli enti pubblici, il tour in bicicletta tra le panchine rosse del territorio, incontri di lettura e approfondimento alla Fondazione Nuto Revelli, l’anteprima di scrittorincittà con Lorenzo Gasparrini e visite guidate tematiche nei luoghi della città, tra cui il Museo Diocesano e la Chiesa di Santa Croce.

    Un programma ampio e trasversale che conferma lo spirito della rassegna: la parità non è un appuntamento simbolico legato a una sola data, ma un percorso continuo che si costruisce insieme, nella pluralità delle esperienze e dei linguaggi.

    Tutte le iniziative sono promosse dall’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo in collaborazione con le numerose realtà del territorio, molte delle quali aderenti a Laboratorio Donna.
    Il programma completo, con orari e modalità di prenotazione, è disponibile sul sito pariopportunita.cuneo.it. Le iniziative sono a ingresso libero e gratuito salvo diversa indicazione.


  • Corsi di autodifesa: coinvolti 200 ragazze e ragazzi degli istituti superiori cittadini

    L’iniziativa a cura di Polizia Locale e Ufficio parità e Antidiscriminazione del Comune, nell’ambito dell’attività della Rete Antiviolenza.

    Anche nel 2026 prosegue l’attività di sensibilizzazione contro la violenza di genere da parte della Città di Cuneo nelle scuole cuneesi, che passa anche attraverso i corsi di autodifesa organizzati dalla Polizia Locale in collaborazione con l’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, nell’ambito del lavoro con la Rete Antiviolenza.

    Un lavoro impegnativo e capillare, che solo lo scorso anno ha coinvolto una decina di classi, per un totale di 200 ragazze e ragazzi, degli istituti superiori Bonelli e De Amicis di Cuneo, che hanno aderito all’iniziativa e partecipato alle lezioni.

    Il corso, tenuto da alcuni agenti della Polizia Locale, si compone di due momenti distinti: una lezione teorica in classe, durante la quale vengono illustrate nozioni generali relative alla Rete Antiviolenza, la violenza di genere, il codice rosso e altre tematiche affini, e due lezioni pratiche, sempre a scuola, in cui vengono illustrate dagli agenti tecniche operative di base di autodifesa, studiate perché siano di semplice acquisizione e quindi facilmente realizzabili da ragazze e ragazzi.

    Carattere pregnante del corso, così come di tutte le altre iniziative organizzate dall’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni, quello di voler unire universo femminile e maschile, coinvolgendo allo stesso modo ragazzi e ragazze, con l’obiettivo di farli lavorare e confrontare insieme su una tematica così delicata.
    Il tema di quest’anno della rassegna “8 marzo e dintorni” sarà infatti “Paripasso”, proprio per invitare a una riflessione sull’importanza di agire insieme, anche attraverso la scelta di un linguaggio inclusivo e non escludente.

    I corsi di autodifesa rivolti agli istituti superiori della città proseguiranno anche per tutto il 2026: sono già in programma alcuni interventi all’Istituto tecnico agrario Virginio Donadio di Cuneo e all’Istituto alberghiero di Dronero.
    È però ancora possibile aderire alla campagna e partecipare ai corsi, che sono completamente gratuiti. Per farlo è sufficiente contattare l’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, scrivendo a pari.opportunita@comune.cuneo.it.


  • “Paripasso”: presentato il tema che guiderà le rassegne del Comune in occasione di 8 marzo e 25 novembre

    Accompagnerà per tutto il 2026 le iniziative del Comune dedicate a Parità e Antidiscriminazioni

    Paripasso”: sarà questo il tema che accompagnerà per tutto il 2026 le due iniziative in capo all’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni, organizzate rispettivamente in occasione dell’8 marzo e del 25 novembre.

    Il tema è stato presentato ieri pomeriggio, nella sala conferenze della Casa del Fiume, nel corso di un partecipatissimo tavolo di lavoro, composto dai numerosi soggetti che aderiscono all’iniziativa, che ha visto la presentazione di una prima bozza del calendario di proposte che daranno corpo alla rassegna “8 marzo è tutto l’anno”, in occasione della prossima Giornata internazionale della Donna. Il tema di quest’anno, “Paripasso”, invita a una riflessione sull’importanza di agire insieme, coinvolgendo maggiormente il mondo maschile, anche attraverso la scelta di un linguaggio inclusivo e non escludente, e prediligendo la presenza di relatori e partecipanti uomini in misura sempre maggiore.

    Paripasso” è anche il claim della campagna che accompagna “VIRALE, la parità è contagiosa”, un progetto che l’Ufficio Parità del Comune di Cuneo porta avanti con l’Istituto comprensivo e il Comune di Centallo, il Consorzio Socio-assistenziale del cuneese, Art.Ur, e la cooperativa Fiordaliso. Il progetto lavora con l’Istituto Comprensivo di Centallo-Villafalletto e anche in questo caso il significato di “Paripasso” è analogo: cambiare prospettiva e trasformare la parità di genere da teoria a pratica quotidiana. L’idea è quella di andare oltre le divisioni e le semplificazioni che spesso ci impone il mondo contemporaneo. Vuol dire scegliere di fare il contrario: ascoltare, mettere in discussione, far emergere la complessità.

    Paripasso_Rassegna 2026

    “Paripasso” non vuole spiegare cos’è la parità, ma costruirla insieme. Un passo alla volta, insieme, ciascuno di noi, al nostro miglior passo, qualsiasi sia. Di qui anche la scelta di una grafica che coniughi le due anime del nostro mondo, con due gambe diverse, non per forza uomo-donna, che camminano insieme, di pari passo, ma ognuno al suo.

    Siamo molto orgogliosi della coralità del gruppo di lavoro  8 marzo e delle proposte che sono arrivate e  daranno vita alla rassegna: gli enti e le associazioni componenti del tavolo, negli anni, hanno saputo cogliere l’invito ad andare oltre le rivendicazioni lavorando per favorire il confronto tra generi. Da questo percorso è nato il tema individuato per l’anno 2026 per tutte le attività del settore,  ‘Paripasso’ – ha detto l’assessora alla Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico, aprendo i lavori del tavolo -. Come sempre, proporremo incontri dai differenti temi e dai linguaggi variegati, dalla musica al teatro passando per laboratori e convegni, per raggiungere un pubblico ampio per interessi e generazioni”.

    In attesa dell’avvio della rassegna “8 marzo è tutto l’anno. Paripasso”, in calendario un’anteprima al Cinema Monviso, venerdì 23 e sabato 24 (ore 21) e domenica 25 (ore 16 e 18.30), con la proiezione di “Sorry Baby”, film di debutto di Eva Victor che ne è attrice, sceneggiatrice e regista. La pellicola, realizzata quasi esclusivamente da artiste e professioniste donne (oltre a Eva Victor, la direttrice della fotografia Mia Cioffi Henry, la compositrice della colonna sonora Lia Ouyang Rusli, le montatrici Randi Atkins e Alex O’Finn, la scenografa Julia Garrison, la costumista Emily Costantino, la tecnica del suono Onalee Blank, la truccatrice Rashida Bolden e la parrucchiera Monique Peoples Graham) è  una commedia tragica e sincera che mostra la vita reale di una donna dopo un fatto traumatico come una violenza, trattando la sua protagonista come una ragazza piuttosto che come una vittima. Un’opera meravigliosa e divertente sull’amicizia femminile e su cosa voglia dire guarire da una violenza, rimettendo insieme tutti i pezzi. Per lanciare un segnale forte e cercare di incentivare la partecipazione del mondo maschile all’iniziativa, l’ingresso sarà a tariffa ridotta per gli uomini.

    Paripasso_Rassegna 2026

  • “Legami che sciolgono nodi”: oltre 5.000 partecipanti alla rassegna di novembre contro la violenza di genere

    Si è chiusa con una nutrita partecipazione l’edizione 2025 di “Legami che sciolgono nodi”, la rassegna del Comune di Cuneo dedicata al contrasto alla violenza sulle donne.


    Oltre 5.000 persone hanno preso parte alle numerose iniziative promosse dall’Assessorato alle Pari Opportunità e Antidiscriminazioni, mentre più di 400 studenti e studentesse sono stati coinvolti in incontri, laboratori e momenti di sensibilizzazione dedicati alle scuole.


    Numeri importanti, che raccontano la forza di un’intera comunità che sceglie di esserci, di informarsi, di ascoltare, di dire NO alla violenza attraverso la condivisione di parole, emozioni e consapevolezza.

    La rassegna, inaugurata l’8 e 9 novembre in collaborazione con Stracôni, ha alternato convegni, camminate in rosso, corsi di autodifesa, reading, spettacoli, incontri pubblici e attività curate dalle tante realtà della rete territoriale. Una rete che non solo esiste, ma si mostra, parla, mette in circolo competenze, professionalità e impegno quotidiano contro la violenza di genere.
    Il 25 novembre, giornata simbolo, ha visto un’ampia partecipazione ai momenti di approfondimento dedicati al linguaggio, agli stereotipi e alle forme di violenza meno visibili ma non meno gravi. A chiudere il mese, lo spettacolo “A come…”, che ha portato sul palco storie vere, fragilità, coraggio e speranza, trasformando i legami in uno spazio di ascolto condiviso.

    “Legami che sciolgono nodi” ha voluto dare spazio ai numeri utili, alle testimonianze della Rete Antiviolenza, ai volti e alle voci di chi ogni giorno lavora perché nessuna donna resti sola. Una rassegna che non termina qui: ciò che è stato detto, ascoltato e vissuto in questi giorni continuerà ad accompagnare il lavoro del tavolo e dei soggetti che al tema lavorano tutto l’anno, sotto il coordinamento dell’Ufficio alle Pari Opportunità e Antidiscriminazioni, a partire già dall’incontro che si è tenuto venerdì scorso, in cui si è iniziato a lavorare all’edizione del prossimo anno.


    L’Amministrazione comunale ringrazia le realtà associative, gli enti, i volontari e le volontarie che hanno contribuito alla realizzazione degli eventi, rendendo visibile l’impegno costante sul tema parità e prevenzione della violenza di genere. Se anche quest’anno la città ha scelto di essere una comunità che lega, sostiene, ascolta – e insieme scioglie nodi – è merito anche loro” il commento dell’Assessora con delega alle Parità e Antidiscriminazioni Cristina Clerico.

    La rassegna nasce con l’obiettivo di far sapere che esiste una rete di servizi sul territorio a cui chiedere aiuto. Costituita nel maggio 2008, la Rete Antiviolenza di Cuneo è composta da tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti nella lotta contro la violenza sulle donne sul territorio cuneese. La Rete è nata per migliorare i rapporti di collaborazione e il collegamento dei diversi enti/associazioni impegnati, diventando il luogo dell’incontro e del confronto, della elaborazione e della sperimentazione, alla ricerca di buone pratiche in grado di contrastare efficacemente la violenza sulle donne.

    Ricordiamo che esiste il numero telefonico nazionale gratuito “1522 Antiviolenza Donna” dedicato al supporto, alla protezione e all’assistenza delle donne vittime, ed i numeri “locali” 0171-631515 (Telefono Donna), 335 1701008 (Mai Più Sole) e 0171.334181 (Le Ali di Zena).


  • Al via nelle scuole PARIPASSO, una campagna per sensibilizzare studenti e studentesse sui temi della parità di genere

    Si concretizza con incontri e laboratori e intende scardinare i più comuni stereotipi culturali, oltre a contribuire alla prevenzione della violenza.

    Dopo il lancio avvenuto a giugno, il progetto “VIRALE, la parità è contagiosa” entra nel vivo con le prime attività nelle scuole del territorio.

    Il percorso educativo e creativo punta a sensibilizzare ragazze e ragazzi sui temi della parità di genere, contrastando stereotipi culturali e contribuendo alla prevenzione della violenza. Il cuore del progetto è rappresentato da laboratori e incontri nelle scuole, che coinvolgeranno attivamente studentesse e studenti nella realizzazione di una campagna di comunicazione ideata con i giovani per i giovani. A guidare questo percorso sarà un’équipe multidisciplinare composta da educatori, creativi e professionisti della comunicazione, con l’obiettivo di ascoltare i bisogni delle nuove generazioni e diffondere valori positivi attraverso linguaggi e media vicini al loro mondo.

    Il nome della campagna, PARIPASSO, intende rappresentare il percorso condiviso verso la parità di genere, costruito passo dopo passo attraverso ascolto, confronto e co-creazione tra studenti, scuole e comunità.

    Il payoff “Un passo alla volta, tutt* alla pari” sottolinea che la parità non è un obiettivo statico, ma un processo continuo che si rinnova ogni giorno grazie alla partecipazione e alla responsabilità collettiva.

    L’identità visiva, ideata dall’agenzia NO-PANIC, si fonda sull’asterisco come simbolo inclusivo e universale: due asterischi affiancati nel logo evocano il dialogo e il cammino condiviso. I colori vivaci e fluidi raccontano la trasformazione e la ricchezza che nasce dall’incontro tra differenze. Come l’energia che si trasforma senza disperdersi, anche le idee condivise evolvono e generano nuove possibilità.

    Dal 24 novembre prenderanno il via gli interventi nell’Istituto Comprensivo di Centallo, che vedranno gli studenti di terza media coinvolti nell’ambito dei progetti di orientamento scolastico. Gli incontri stimoleranno la riflessione sugli stereotipi e i pregiudizi di genere, fornendo strumenti utili per il percorso di scelta delle scuole superiori.

    Nel corso dell’anno scolastico seguiranno attività nei plessi di Villafalletto, Tarantasca, Roata Rossi e Vottignasco.

    Parallelamente partiranno i percorsi rivolti al biennio delle scuole superiori di Cuneo, che coinvolgeranno otto istituti: Delpozzo, Grandis, Bonelli, De Amicis, Virginio-Donadio, Bianchi-Virginio, AFP Dronero ed Enaip.

    Gli incontri si svolgeranno in classe e prevedono una parte introduttiva di spiegazione seguita da un’attività laboratoriale, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto attivo e non giudicante, in cui ragazze e ragazzi possano esprimere liberamente pensieri e domande.

    Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori laboratori e momenti di co-creazione, fino alla presentazione pubblica della campagna PARIPASSO, esito del percorso condiviso. Un’iniziativa che, passo dopo passo, costruisce consapevolezza e responsabilità collettiva, diffondendo la cultura della parità di genere e contribuendo a un cambiamento reale e duraturo.

    Promosso dal Comune di Cuneo in partenariato con il Comune di Centallo, il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, l’Istituto Comprensivo Isoardo-Vanzetti di Centallo-Villafalletto, la Cooperativa Fiordaliso e l’Associazione Art.ur, il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e si è classificato al quarto posto a livello nazionale su oltre cinquecento proposte.


  • Novembre a Cuneo: una rassegna di eventi per dire NO alla violenza sulle donne

    Cuneo torna a tingersi di rosso anche questo novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con la consueta rassegna cresciuta anno dopo anno grazie alla collaborazione della rete che si è costituita attorno al tema. Il Comune di Cuneo rinnova il suo impegno con una rassegna ricca e articolata che si estende per tutto il mese di novembre ed oltre, coinvolgendo scuole, associazioni, istituzioni e cittadinanza.

    La rassegna è promossa dall’Assessorato Parità e Antidiscriminazioni, e propone incontri, spettacoli, laboratori, camminate, animazioni e momenti di riflessione per sensibilizzare sul tema della violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto e della solidarietà.

    Tema di quest’anno “Legami che sciolgono nodi”, espressione che sta a significare come spesso il segreto stia nel vedere le cose da un’ottica diversa, per avere il coraggio di sciogliere nodi che da soli è difficile non solo sciogliere, ma anche solo scorgere. I legami forti, e buoni, sono in quest’ottica anche le realtà del territorio, che insieme stanno facendo un cammino condiviso, costruendo una rete che vuole, insieme, promuovere una cultura del rispetto che coinvolga tutti, donne e uomini, partendo da un fermo e costruttivo NO alla violenza.

    La rassegna si apre con due appuntamenti frutto della collaborazione con Stracôni: sabato 8 novembre un incontro sulla figura del Safeguarding nello sport, rivolto ad associazioni e società sportive, e, domenica 9 novembre, Stracôni in Red, che viene riproposta dopo il successo raccolto lo scorso anno. L’invito a tutti coloro che parteciperanno alla stracittadina è quello di indossare un capo di colore rosso, per dire no alla violenza, contribuendo a costruire il cambiamento. Il rosso è infatti il simbolo delle donne che non ci sono più, uccise da mariti, amanti, compagni e uomini violenti.

    Non mancheranno poi i corsi di autodifesa femminile, sempre molto apprezzati, le cui iscrizioni sono aperte fino al 25 novembre, con inizio corsi a gennaio 2026 e lezione introduttiva il 10 dicembre.

    Gli appuntamenti continueranno numerosi per tutto il mese, con il clou nel periodo più vicino al 25 novembre: tra iniziative di animazione delle panchine rosse, a cura dei soggetti che le hanno adottate, convegni, momenti di confronto e di scambio, readingconcerti e storie che possono aiutare a capire e prevenire.

    Martedì 25 novembre la giornata più ricca. Tra gli altri appuntamenti “Che genere di comunicazione? Violenza verbale e stereotipi di genere.  a chi chiedo aiuto?” alle ore 17.30 nel Salone d’Onore del Comune. Un approfondimento sulla violenza di genere nelle immagini e nel linguaggio, a cura di Acda e Spa e il tavolo “C’è lingua e lingua”.

    A chiudere la rassegna, sabato 29 novembre alle ore 21 in Sala San Giovanni, “A come …, un racconto, tra canzoni, riflessioni, letture e pensieri “ad alta voce” di storie vere, di “legami che sciolgono nodi”. Una via di mezzo tra un musical e un concerto, per conoscere vite vissute, anche difficili, e trovare un orizzonte di speranza. Ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, l’iniziativa è a cura di Mai+Sole odv.

    Il programma completo è consultabile al link: Pari Opportunità – Comune di Cuneo.

    La rassegna nasce con l’obiettivo di far sapere che esiste una rete di servizi sul territorio a cui chiedere aiuto. Nel 2024 sono state 210 le donne prese in carico dagli sportelli del CAV (Centro Antiviolenza 10A) e 69 le donne che proseguono il percorso. La tendenza è, purtroppo, in crescita. Costituita nel maggio 2008, la Rete Antiviolenza di Cuneo è composta da tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti nella lotta contro la violenza sulle donne sul territorio cuneese. La Rete è nata per migliorare i rapporti di collaborazione e il collegamento dei diversi enti/associazioni impegnati, diventando il luogo dell’incontro e del confronto, della elaborazione e della sperimentazione, alla ricerca di buone pratiche in grado di contrastare efficacemente la violenza sulle donne. Ricordiamo che esiste il numero telefonico nazionale gratuito “1522 Antiviolenza Donna” dedicato al supporto, alla protezione e all’assistenza delle donne vittime, ed i numeri “locali” 0171-631515 (Telefono Donna), 335 1701008 (Mai Più Sole) e 0171.334181 (Le Ali di Zena).

    Scarica qui il libretto della rassegna con tutti gli appuntamenti di “8 marzo è tutto l’anno – Novembre 2025.


  • Cuneo in campo contro le discriminazioni verso le persone LGBT+

    Il Comune aderisce alla rete RE.A.DY., alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia


    La città di Cuneo aderisce a RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Lo fa con una delibera della Giunta comunale proprio all’antivigilia della “Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia”, che cade il 17 maggio di ogni anno, data in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1990, ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, riconoscendola come una variante naturale del comportamento sessuale umano.
    In questi ultimi anni diverse amministrazioni locali e regionali hanno avviato politiche per favorire l’inclusione sociale delle persone omosessuali e transessuali, sviluppando azioni positive e promuovendo atti e provvedimenti amministrativi che tutelassero dalle discriminazioni.
    Il Comune di Cuneo lo fa anche con l’adesione a questa rete, RE.A.DY., nata proprio per dare visibilità a quanto viene fatto a livello locale e diffondere buone prassi su tutto il territorio nazionale, valorizzando le esperienze già attuate e adoperandosi perché diventino patrimonio comune degli amministratori pubblici locali italiani. In questo modo si dà un contributo non solo per contrastare le discriminazioni, ma anche per promuovere una cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco in cui le differenze siano considerate una risorsa da valorizzare.
    In Italia, infatti, le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender (LGBT+) non godono ancora di pieni diritti e spesso vivono situazioni di discriminazione nei diversi ambiti della vita familiare, sociale e lavorativa a causa del perdurare di una cultura condizionata dai pregiudizi.
    “È molto importante l’azione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere sul piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone LGBT+, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi. L’affermazione dei diritti di ogni singola persona costituisce il presupposto per la costruzione di una compiuta cittadinanza” il commento dell’assessora con delega alle Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.
    Aderendo alla rete RE.A.DY., il Comune sottoscrive anche la sua Carta d’Intenti, che definisce meglio ruoli e compiti della rete e dei soggetti che ne fanno parte, focalizzando l’attenzione soprattutto sulla necessità di avviare, ove possibile, un confronto con le associazioni LGBT+ locali, favorendo l’emersione dei bisogni della popolazione LGBT+ e operando affinché questi siano presi in considerazione con lo sviluppo di azioni positive. L’intenzione è quella di mettere in campo attività volte a promuovere l’identità, la dignità e i diritti delle persone LGBT+, ma anche iniziative culturali finalizzate a favorire l’incontro e il confronto fra le differenze, azioni di contrasto alle discriminazioni multiple e di sensibilizzazione rivolta a tutta la popolazione, con specifico riferimento al personale impegnato in campo educativo, scolastico, socio-assistenziale, sanitario e al mondo produttivo sui temi del diritto al lavoro delle persone omosessuali e transessuali. Un’adesione, questa, che va a rafforzare la posizione della città sulla tematica: Cuneo è infatti anche parte della Rete regionale contro le discriminazioni come Nodo provinciale.


  • Al via il progetto “Virale, la parità è contagiosa”

    Ha preso il via nei giorni scorsi il progetto “VIRALE, la parità è contagiosa”, un progetto educativo e creativo promosso dal Comune di Cuneo, in partenariato con il Comune di Centallo, il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, l’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti” di Centallo-Villafalletto, la Cooperativa Fiordaliso e l’Associazione Art.ur.

     

    L’iniziativa punta a sensibilizzare ragazze e ragazzi delle scuole del territorio sui temi della parità di genere, contrastando gli stereotipi culturali e contribuendo alla prevenzione della violenza. Il cuore del progetto è rappresentato da laboratori e incontri nelle scuole, che coinvolgeranno attivamente studentesse e studenti nella realizzazione di una campagna di comunicazione ideata “con i giovani per i giovani”. A guidare questo percorso sarà un’équipe multidisciplinare composta da educatori, creativi e professionisti della comunicazione, con l’obiettivo di ascoltare i bisogni delle nuove generazioni, promuovere consapevolezza e diffondere valori positivi attraverso i linguaggi e i media a loro più vicini.


    L’obiettivo è dare vita a una campagna pensata per essere incisiva, autentica e replicabile, capace di parlare alle giovani generazioni in modo diretto e coinvolgente. Nato nel 2022, in un periodo ancora segnato dagli effetti della crisi pandemica, il progetto è stato candidato a un avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, dedicato al “finanziamento di progetti di informazione e sensibilizzazione rivolti alla prevenzione della violenza maschile contro le donne e per la promozione di buone pratiche nelle azioni di presa in carico integrata da parte delle reti operative territoriali antiviolenza delle donne vittime di violenza maschile”. Tra le numerose proposte arrivate da tutta Italia, “VIRALE” si è classificato al quarto posto a livello nazionale su più di 500 progetti presentati.

     

    Parte in questi giorni un progetto in cui crediamo molto. Siamo convinti che i giovani siano il presente e futuro e che sia fondamentale investire su di loro per costruire una società più giusta e inclusiva. Vogliamo dare voce alle nuove generazioni e aiutarle a diventare protagoniste del cambiamento, specialmente su una tematica così delicata: la parità è condizione necessaria per comunità solide in cui il benessere di tutte e tutti è al centro. Siamo grati ai nostri partner per la loro collaborazione e sostegno e siamo fiduciosi che questo progetto possa avere un impatto positivo e duraturo sulle nostre comunità” il commento dell’assessora alle Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.

     

    Questa partecipazione nasce dalla profonda convinzione dell’Amministrazione comunale di Centallo circa l’importanza fondamentale, e non più procrastinabile, della sensibilizzazione sui temi della dignità e della parità di genere, valori essenziali per una società più giusta, inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti” aggiunge Antonio Panero, vicesindaco e assessore ai Servizi sociali del comune di Centallo.